La famiglia Savelli. Da sinistra: Francesco, Carlo (che diventerà professore di Matematica al Liceo Michelangelo di Firenze), Lina e Angelo.
Gli anni '50: l'infanzia a Stia in Casentino tra il Bar Savelli, la pista da ballo Vallombrosina e i giochi lungo la riva dell'Arno.
Le estati in Calabria ad Aprigliano, il paese dei nonni materni.
Gli anni '60: tra Stia e Arezzo, un'adolescenza complicata rischiarata dalla musica dei Beatles.
Il primo amore: il cinema. Prima parcheggiato, per non dar fastidio, nei due cinemini del paese, poi davanti alla televisione a veglia con i film in bianco e nero, infine nei cineforum, nei cineclub e nei festival a macinare dibattiti e recensioni, insieme a Andrea Vannini e Giovanni Maria Rossi. Gli autori preferiti: Fellini, Pasolini, Visconti, Hitchcock. Orson Welles, Kubrick. E naturalmente
Buster Keaton.
Gli anni '70: Firenze, la libertà, i viaggi di formazione, le esperienze di vita, la scoperta di sé stesso.
E le tante scorribande per il Meridione d'Italia per partecipare alle feste e ai riti popolari. (Nella foto in basso: alla dionisiaca festa dei Gigli di Nola).
1974: il debutto nel teatro professionale con il Granteatro di Carlo Cecchi.
Sulla scena (da sinistra): Gigio Morra, Paolo Graziosi, Carlo Cecchi, Fabienne Pasquet, Dario Cantarelli e Daniela Piacentini.
Suggeritore: Aldo Sassi.
L'orchestrina: Toni Bertorelli, Angelo Savelli, Nicola Piovani e Luca Fontana.
1977: nasce Pupi e Fresedde.
Debutto in strada con Angelo Savelli, Tomasella Calvisi, Fulvio Sebastio, Gianni Castellana, Pino De Vittorio e Michele Marasco.
A seguire il debutto in palcoscenico al Teatro Rondò di Bacco di Firenze con "La terra del rimorso".
1978: in America sui prati del Vermont insieme al Bread & Puppet di Peter Schumann, mentre muove il braccio dello scheletro nella danza finale dello spettacolo "La ballata dei 14 giorni di Masaniello".
1980: l'incontro con Giancarlo Mordini. L'inizio di un lungo sodalizio di vita e di arte.
1982: un altro di quegli incontri che ti cambiano la vita: quello con Philippe Tiry creatore e direttore della prestigiosa istituzione francese O.N.D.A - Office National De Diffusione Artistique. Un'amicizia e una stima che si sono prolungate al di là del lavoro coinvolgendo anche la figlia Delphine, il suo primo compagno Didier e le loro splendide figlie Louise e Lola.
1982: al Centro Teatrale di Settignano prima della partenza della Tournée internazionale del "Don Giovanni e il suo servo Pulcinella!
Da sinistra: Valerio Zanini, Ivan de Paola, Gigio Morra, Angelo Savelli, Giancarlo Mordini, Carlo Tazzari, Antonella Cioli, Roberto Buoni, Nando Citarella, Carlo Nuccioni, Nino Gioia, Alfonso Nicotera, Francesca Breschi, Massimo Tarducci, Carlo Savelli, Tomasella Calvisi e Riccardo De Felice.
1984: Vincenzo Cerami, Gigio Morra, Angelo Savelli e Nicola Piovani al debutto de "L'amore delle tre melarance" al Festival di Avignone.
1986: Francesco De Biasi, Angelo Savelli e Giancarlo Mordini danno il via alla lunga esperienza del Teatro di Rifredi.
1988: a Berlino con Heiner Müller dopo il debutto di "Quartetto".
Qualche anno più tardi...
2016: a Firenze con Eric-Emmanuel Schmitt e Lucia Poli dopo il debutto de "L'intrusa".
1992-93: dopo il grande successo di "Carmela e Paolino, varietà sopraffino" e di "Caffè Champagne", Pippo Baudo chiama per cinque mesi su RAI UNO Angelo Savelli e i suoi attori cantanti per la trasmissione "Partita Doppia".
(da sinistra) Gianni Cannavacciulo, Antonella Cioli, Pippo Baudo, Gennaro Cannavacciuolo e Angelo Savelli.
2000: al Festival di Cannes, con il figlio adottivo Andrea Bruno Savelli, dopo la proiezione del film “Il manoscritto del principe” di Roberto Andò, in cui si racconta dell’adozione del giovane allievo Gioacchino Lanza da parte di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l’autore de
“Il Gattopardo”.
Non solo lavoro ma anche vacanze.
Le mete preferite? Le isole: portoghesi, spagnole e italiane. Ma anche alcune grandi città: Lisbona, Barcellona, Parigi, Berlino… e, ultima ma non ultima, Istanbul.
2001: la scoperta della Turchia. Non solo Istanbul ma tutta l'Anatolia dalle coste dell'Egeo al Mar Nero, dalla Cappadocia all'estremo Est del paese. Scenari da "Mille e una notte": il Palazzo di İshak Paşa a Doğubeyazıt presso il Monte Ararat.
La famiglia de "L'ultimo harem" 2005 (da sinistra: Serra Yilmaz, Riccardo Naldini, Valentina Chico) si allarga e diventa la famiglia de "La bastarda d'Istanbul" 2015. (Elisa Vitiello, Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta, Monica Bauco, Diletta Oculisti)
13 maggio 2017: il Sindaco di Firenze Dario Nardella celebra l'Unione Civile tra Giancarlo Mordini e Angelo Savelli. Sul fondo i due testimoni Andrea Bruno Savelli e Alessandro Mordini.
PREMI
1983: Primo premio, come migliore spettacolo, al Festival Internazionale di Teatro di Sitges (Catalogna) per "Don Giovanni e il suo servo Pulcinella".
2019: "Premi Ubu 2019": premio speciale della giuria ad Angelo Savelli e al Teatro di Rifredi per l'intenso lavoro di traduzione, allestimento e promozione della nuova drammaturgia internazionale. (Lo ritira insieme al socio Francesco De Biasi e al giovane attore Samuele Picchi).
24 agosto 2019: poteva essere l'ultimo giorno... ma non lo è stato. Per Azrail, l'angelo della morte, non era quella l'ora e il luogo dell'incontro fatale. E così l'appuntamento è stato rimandato. Non quello, immediato e rigenerante, con il palcoscenico e con i giovani de "I promessi sposi", il domani del teatro...
(in alto l'uscita dall'ospedale con Giancarlo Mordini, in basso da sinistra: Simone Marzola, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello, Fabio Magnani, Federico Calistri, Antonio Lanza, Olmo De Martino)
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